Analisi · Valenza editoriale

Quanto è «anti‑Meloni» il TGLa7? Dipende da chi parla

Enrico Mentana ha definito La7 una rete schierata contro il governo. Sui sette telegiornali della sera i dati raccontano qualcosa di più sottile: nella propria voce nessun TG è critico verso la premier — e il TGLa7, come il TG3, è semplicemente il più sobrio di un campo schierato a suo favore.

di OsservatorioTG — analisi FMSDMFebbraio–Giugno 2026 · 7 reti · ~95 edizioni ciascuna

Al Festival della TV di Dogliani il direttore del TGLa7 Enrico Mentana ha detto che la rete per cui lavora, e tutti i suoi programmi, sono nettamente posizionati contro il governo di Giorgia Meloni. Una «constatazione», ha precisato, non una critica: stessi ospiti, stessa impostazione, stesso orientamento in ogni trasmissione. La prova che ha portato — Schlein e Conte invitati «almeno un centinaio di volte» in un anno — riguarda però i talk show. La domanda che possiamo verificare con i dati è un'altra, e più stretta: questo posizionamento si vede anche nel telegiornale?

Cosa si può misurare, e cosa no

OsservatorioTG non analizza il palinsesto: analizza le edizioni serali dei sette TG nazionali. Quindi non può confermare né smentire l'affermazione di Mentana così com'è formulata, che parla di Otto e mezzo, DiMartedì, Omnibus. Può però testare la versione più pulita della stessa ipotesi sul notiziario, il prodotto a più alto mandato di neutralità: la copertura del TGLa7 mostra una collocazione misurabile verso Meloni, rispetto alle altre reti?

L'unità di misura è Giorgia Meloni come persona. Non è una scorciatoia: nel discorso dei TG la premier assorbe la quasi totalità del giudizio rivolto all'esecutivo — ministri, partiti e «governo» come istituzione ricevono, nella voce delle redazioni, una frazione minima delle valutazioni. Guardare Meloni è, in larga misura, guardare l'immagine mediata del governo. Lo strumento è lo stesso per tutte le reti — stesso modello, stessi parametri — ed è questa costanza a rendere il confronto valido.

Atto primo

A prima vista, Mentana ha ragione

Sommando tutta la valenza espressa verso Meloni — toni di apertura, commenti, dichiarazioni riportate — il TGLa7 e il TG3 risultano i due telegiornali meno favorevoli alla premier dei sette. All'estremo opposto i notiziari Mediaset e il TG1, marcatamente più caldi. È la fotografia che restituisce la scheda entità di Giorgia Meloni sul sito: una heatmap rete per rete, in cui le caselle del TGLa7 e del TG3 sono le più fredde. A questo livello, la diagnosi di Mentana sembra reggere.

Il punto cieco: il metro non è neutro

Quella lettura nasconde però un problema. Il punto di riferimento non è la neutralità: è la media di un campo già spostato. In termini assoluti il TGLa7 verso Meloni è vicino al punto neutro, mentre il baricentro delle altre reti sta nettamente dalla parte del favore. Detto altrimenti: il TGLa7 sembra anti-governo non perché lo attacchi, ma perché lo si confronta con telegiornali che lo sostengono apertamente.

L'anomalia non è che La7 sia contro Meloni. È quanto, e quanto apertamente, gli altri TG siano a suo favore.
Atto secondo

Conta chi parla

Il dato si ribalta quando si separa la valenza per fonte: ciò che la redazione afferma con la propria voce, distinto dalle voci esterne che sceglie di mandare in onda. Su quest'asse la lettura cambia di segno.

Nella propria voce, nessun TG è critico verso MeloniIndice di valenza verso Giorgia Meloni nei sette telegiornali nazionali · febbraio–giugno 2026−0,50+0,5← più criticopiù favorevole →voce della redazione +0,43+0,00 voci esterne riportateTGLa7TG3TG5TG4TG1TG2Studio ApertoIndice di valenza per fonte · dati OsservatorioTG · framework FMSDM · febbraio–giugno 2026.La valenza è una misura semantica derivata da modello linguistico, applicata in modo identico a tutte le reti.
Pallino pieno: la valenza espressa dalla redazione con la propria voce. Anello vuoto: la valenza delle voci esterne riportate (politici, opposizioni, ospiti). Lo zero separa il critico dal favorevole.

Tutti i pallini pieni stanno a destra dello zero. Nella propria voce nessun telegiornale è critico verso Meloni, TGLa7 compreso: il suo indice editoriale è +0,43, favorevole. Il TG3 è a +0,40. Sono semplicemente i due più sobri di un campo che arriva a +0,75 per TG2 e +0,71 per Studio Aperto. La freddezza che, nell'aggregato, fa sembrare La7 e TG3 schierati contro la premier non viene dal loro registro: viene per intero dalle voci critiche che scelgono di mandare in onda — e nel caso del TGLa7, nemmeno quelle: le voci esterne si attestano esattamente a zero.

Due profili meritano una nota. Il TG2 ha la redazione più favorevole (+0,75) pur mandando in onda voci esterne quasi neutre (−0,02): glorifica in proprio e non bilancia con le opposizioni. Studio Aperto è favorevole su entrambi i fronti (+0,71 redazione, +0,62 esterne) — perfino il virgolettato che ospita è schierato a favore.

«La nuova Rai 3»

Mentana, a Dogliani, ha detto che «si è voluto fare di La7 la nuova Rai 3». È la parte più accurata della sua diagnosi: su ogni taglio dei dati — aggregato, per modalità, per voce della redazione — il TGLa7 e il TG3 finiscono affiancati allo stesso polo, quasi indistinguibili. La sua metafora è una misura.

Cosa resta in piedi

Sul telegiornale, dunque, Mentana ha ragione sulla collocazione: il TGLa7 è il TG più sobrio verso Meloni, come il TG3. Ma la cornice «rete anti-Meloni» non sopravvive al dato: nessun telegiornale è critico verso la premier quando parla in proprio, La7 inclusa. Il risultato più solido non riguarda La7 come deviazione, bensì il campo nel suo insieme — un sistema televisivo la cui voce editoriale, verso Meloni, è schierata a favore. Che è, a ben vedere, una conferma della premessa di Mentana sulla «tele-Meloni» del resto del sistema, più che della sua conclusione su La7.

I limiti di questa analisi

  • Riguarda il telegiornale, non i talk show: non tocca l'affermazione di Mentana sugli ospiti dei programmi di approfondimento.
  • La valenza è una misura semantica derivata da un modello linguistico: coerente e applicata in modo identico a tutte le reti, ma non una verità oggettiva.
  • È misurata su Meloni persona. I singoli ministri ricevono troppa poca valenza propria nei TG per essere misurati uno per uno: non si può escludere che una rete tratti diversamente, ad esempio, un singolo esponente.
  • Il governo domina la copertura ovunque: l'opposizione riceve circa un decimo delle menzioni valenziate, TGLa7 compreso. Sul TG, «dare voce alle opposizioni» non è visibile.

Metodo. Indice di valenza per fonte calcolato sul framework FMSDM: voce della redazione isolata filtrando le valenze attribuite al registro neutro del telegiornale (NEUTRAL (TG voice)), distinte da quelle attribuite ad attori esterni. Periodo febbraio–giugno 2026, sette reti. I valori sono verificabili in tempo reale sulla scheda entità del sito.

Verifica i dati: scheda entità Meloni · Arena — confronto tra reti · il metodo.