Analisi · Copertura di una crisi di frontiera

Zero su centosei

Per dodici giorni i sette telegiornali serali hanno raccontato la stessa frontiera. Nella loro voce la Spagna è passata dal 31,3% di glorificazione a zero su 106 evidenze: è l'unico paese del corpus che si muove così. Ma le sette reti divergono, e non sull'asse che si sta guardando.

di OsservatorioTG — analisi FMSDM21 luglio – 10 agosto 2026 · 7 reti · 147 edizioni

Fra il 30 luglio e il 1° agosto decine di migliaia di persone, in maggioranza marocchine, entrano a Ceuta e in misura minore a Melilla: le stime convergono fra 60.000 e 72.000.1 Entro il 3 agosto la grande maggioranza è rientrata in Marocco; oltre ottanta persone non sopravvivono alla traversata. Il ministro dell'Interno spagnolo dichiara che Schengen non è stato «mai compromesso».2

Nelle dodici giornate dal 30 luglio al 10 agosto i sette telegiornali serali mandano in onda 84 edizioni. Quarantasette nominano Ceuta, e la nominano tutte e sette le reti: non una copertura di nicchia, una copertura in sincrono.

Questa analisi non misura i fatti di Ceuta: misura come sono stati raccontati. Per farlo tiene separate due cose che in un notiziario si confondono: quello che la redazione afferma con la propria voce — il conduttore, il servizio, il titolo — e quello che riporta come dichiarazione di qualcun altro. Tutti i numeri che seguono riguardano solo la prima.

L'unità di conto è l'evidenza: una singola frase in cui un soggetto — un paese, un politico, un luogo — viene giudicato. A ciascuna il sistema assegna una valenza, cioè il verso e il registro di quel giudizio, scelta fra sette etichette fisse: glorificazione, critica costruttiva, critica distruttiva, allarmismo, avvertimento moderato, neutrale-fattuale, ironia.

Su quell'asse c'è un dato che regge da solo. Nella voce delle redazioni la Spagna passa dal 31,3% di evidenze di glorificazione dei tre mesi precedenti a zero su 106 nelle dodici giornate della crisi. Nella stessa finestra nessun altro paese del corpus fa un movimento paragonabile. Non è la storia di un paese trattato male: è la storia dell'unico paese del corpus che si muove.

Due premier, una crisi

Fra il 30 luglio e il 10 agosto i sette TG producono, in voce propria, 97 evidenze di valenza su Giorgia Meloni e 29 su Pedro Sánchez. Su Meloni il 70,1% sono glorificazioni e il 13,4% critiche. Su Sánchez il 3,4% e il 79,3%.

Grafico a manubrio. Per Giorgia Meloni la glorificazione è al 70,1 per cento e la critica al 13,4. Per Pedro Sánchez la glorificazione è al 3,4 per cento e la critica al 79,3. Le posizioni sono invertite.Voce della redazione · 30 luglio – 10 agosto 20260%25%50%75%100%Giorgia Meloni97 evidenze70,1%13,4%Pedro Sánchez29 evidenze3,4%79,3%glorificazionecritica (costruttiva + distruttiva)
Le due linee non si incrociano: si scambiano di posto.

I margini di errore dei due valori non si toccano nemmeno: comunque si conti, l'asimmetria non si richiude. La direzione è la stessa su tutte e sette le reti, ma le basi per singola rete stanno fra 15 e 28 evidenze: si può dire che tutte vanno nello stesso verso, non quanto vale ciascuna.

Intervalli di confidenza al 95% (Wilson) sulla glorificazione: Meloni 60,4–78,3, Sánchez 0,6–17,2. Test esatto di Fisher p = 3,8·10⁻¹¹, odds ratio 65,7.

La spiegazione immediata è il home bias: ogni sistema mediatico tratta meglio il proprio governo, e in una crisi bilaterale è la norma. Il controllo è la classifica dei soggetti con almeno 25 evidenze.

Dot plot di 19 attori politici ordinati per percentuale di glorificazione, da Mattarella al 78,9 per cento a Russia e Ceuta a zero. Zelensky, straniero, è secondo con 76,5, sopra Meloni al 68,9. Sánchez è al 6,5 e Spagna all'1,6.Voce della redazione · 21 luglio – 10 agosto 20260%25%50%75%100%nSergio Mattarella57Volodymyr Zelensky34Giorgia Meloni177Antonio Tajani59Matteo Piantedosi25Italia276Unione Europea27Matteo Salvini29Ucraina100Donald Trump139Stati Uniti72Israele79Francia31Pedro Sánchez31Iran160Benjamin Netanyahu29Spagna128Ceuta91Russia53glorificazionecriticasoglia: almeno 25 evidenze in voce TG
Zelensky sta sopra Meloni, Sánchez sotto Netanyahu: la nazionalità non ordina questa lista.
Ventidue soggetti superano la soglia delle 25 evidenze; tre sono esclusi perché non sono attori politici — entrano nel corpus per vicende di cronaca nera estranee alla crisi, e su di loro la metrica glorificazione/critica misurerebbe altro. Ceuta resta nel grafico perché è il teatro della crisi. La Spagna qui è all'1,6% e non a zero perché il grafico copre le tre settimane: le due evidenze di glorificazione rimaste sono del 21–29 luglio, prima della crisi.

Volodymyr Zelensky è secondo, al 76,5%, sopra Meloni al 68,9% e sopra Antonio Tajani al 67,8%. Benjamin Netanyahu è al 3,4%, Sánchez al 6,5%, la Spagna all'1,6%. Se il criterio fosse il passaporto, due stranieri non potrebbero stare agli estremi opposti della stessa lista. La nazionalità non ordina questa classifica.

Quello che è cambiato è la Spagna

L'asimmetria su Sánchez, però, non nasce con la crisi. Nella baseline del 1° maggio – 20 luglio, 566 edizioni, stava già al 6,7% di glorificazione su appena 15 evidenze: troppo poche perché il confronto significhi qualcosa. Su di lui non è successo niente che possiamo misurare.

Fisher p = 1,0 sul confronto baseline/crisi per Sánchez persona: potenza statistica nulla.

È successo alla Spagna come paese. La glorificazione passa dal 31,3% — 21 evidenze su 67 — a zero su 106; la critica dal 19,4% al 48,1%. Nelle stesse finestre, in per mille: Israele da 104 a 135, Stati Uniti da 394 a 345, Ucraina da 462 a 284, Unione Europea da 640 a 550. Il lato italiano non si muove: il costrutto Italia allargato sta al 60,1% prima e al 66,0% durante.

Crollo della glorificazione sulla Spagna paese: Fisher p = 2,4·10⁻¹⁰. Sul costrutto spagnolo allargato p = 1,1·10⁻⁹.

La tesi corretta non è quindi «la crisi produce l'asimmetria», e nemmeno «gli stranieri si criticano sempre». È più stretta: la crisi produce un'inversione del trattamento della Spagna come paese, innestata su una base già sfavorevole al suo primo ministro.

Stesso tono, ruolo opposto

A questo punto sembra che le sette reti si comportino allo stesso modo. Sul tono è così — in un senso più radicale di quanto serva alla tesi.

Due pannelli allineati per rete. A sinistra la valenza media sulla Spagna: sette valori fra meno 0,313 e meno 0,423, una banda di 11 centesimi. A destra le frequenze dei frame vittima e aggressore: TG3 ha 42 vittima e zero aggressore, TG1 ha 14 vittima e 40 aggressore, TGLa7 29 e 38, TG4 28 e 18, TG5 22 e 13, TG2 31 e 7, StudioAperto 9 e 20.Valenza media sulla SpagnaFrame narrativi sulla Spagna-0,45-0,40-0,35-0,300153045TG3-0,348420TG2-0,351317TGLa7-0,3862938TG4-0,4232818TG5-0,3132213TG1-0,3641440StudioAperto-0,384920banda: 11 centesimi−10+1la stessa banda sulla scala intera dell'indiceVittimaAggressorefrequenze assolute, asse da zero
A sinistra sette reti indistinguibili. A destra TG3 e TG1, entrambe RAI, agli antipodi.
L'asse della valenza è ristretto alla banda osservata: amplifica differenze minime, ed è lecito solo perché la tesi è che quelle differenze siano trascurabili. L'ampiezza è annotata in chiaro e ripetuta sotto sulla scala intera dell'indice. Le barre dei ruoli partono da zero. Nessun doppio asse: le due scale non fingono di essere comparabili.

La valenza media sulla Spagna nelle tre settimane sta fra −0,313 del TG5 e −0,423 del TG4: una banda di undici centesimi su una scala che va da −1 a +1. Sette redazioni, sette valori indistinguibili. E non è un fatto spagnolo: nello stesso periodo la banda è di 10,5 centesimi sull'Iran e di 11,7 sulla Russia. La convergenza del tono è una proprietà del linguaggio televisivo, non di questa vicenda.

Il ruolo narrativo si comporta al contrario. Accanto alla valenza il sistema annota il frame: non quanto bene o male si parla di un soggetto, ma in che ruolo lo mette la storia — chi agisce, chi subisce, chi media, chi fallisce. Il TG3 usa il frame Spagna-Vittima 42 volte e Spagna-Aggressore zero volte; il TG1 usa Vittima 14 volte e Aggressore 40. Sono entrambe reti RAI, valenza media −0,348 e −0,364, e raccontano due storie diverse: in una la Spagna subisce, nell'altra agisce. Misurata sulla distribuzione dei ruoli, la divergenza fra le reti sulla Spagna è quasi tre volte quella sull'Iran. Dove il consenso c'è si vede: su Iran e Russia il ruolo prevalente è Aggressore su ogni rete, mentre sulla Spagna cambia rete per rete — Vittima su quattro, Aggressore su TG1 e TG2, Fallimento sul TG4.

Divergenza di Jensen-Shannon media fra le sette reti sulla distribuzione dei ruoli: Spagna 0,163, Russia 0,103, Iran 0,059. Coefficiente di variazione della valenza: Spagna 9,5%, Iran 8,1%, Russia 5,9%. Iran e Russia sono misurati su sei reti: sul TG4 la base è insufficiente.

È la ragione per cui FMSDM — il framework con cui è costruito questo corpus, descritto per intero nella pagina del metodo — annota i frame e non solo il segno del giudizio. Un'analisi di sentiment concluderebbe che le sette reti sono allineate: conclusione corretta e inutile. Il tono è la parte su cui le redazioni convergono sempre; il ruolo — chi fa la cosa e chi la subisce — è quella su cui possono divergere. Su Ceuta l'hanno fatto.

Il registro dell'allarme

Il secondo taglio riguarda il registro: non cosa si dice di un soggetto, ma con che tono. Nelle tre settimane il cluster Ceuta — Spagna, Ceuta, Sánchez, Marocco — raccoglie 255 evidenze in voce TG, e il 42,4% di quelle evidenze è allarmismo: fra il 29,9 e il 49,6 per cento. Il resto del corpus, misurato con lo stesso metro, sta al 9,0%. Quasi cinque volte meno, e i due intervalli non si sfiorano nemmeno.

Tre categorie per quattro cluster, stessa scala 0-60 per cento, tutti i valori di allarmismo dopo rilettura umana con intervallo al 95 per cento. Allarmismo: Ceuta 42,4 fra 29,9 e 49,6; Iran Hormuz USA 34,6 fra 27,4 e 37,0; Russia Ucraina 30,5 fra 22,2 e 35,0; resto del corpus 9,0 fra 5,3 e 13,1. Gli intervalli delle tre crisi si sovrappongono fra loro; quello del resto del corpus e' disgiunto da tutti. Critica distruttiva: 35,7 - 29,6 - 23,8 - 26,7. Glorificazione: Ceuta 2,4, Iran 19,7, Russia 31,7, resto del corpus 39,3.Voce della redazione · 21 luglio – 10 agosto 2026 · stessa scala 0–60% su tutti i pannelliallarmismocritica distruttivaglorificazioneCeutan = 25542,435,72,403060%Iran / Hormuz / USAn = 37134,629,619,7Russia / Ucrainan = 18930,523,831,7Resto del corpusn = 19429,026,739,3L’allarmismo è il valore dopo rilettura umana di 23 span per cluster; la barra porta l’intervallo al 95%.
Guardare la riga della glorificazione: 39,3 nel resto del corpus, 2,4 su Ceuta.
L'allarmismo è il valore dopo rilettura umana su tutti e quattro i cluster: 23 span per cluster, riletti uno per uno. Le altre due categorie sono al valore del classificatore, che la rilettura non ha spostato. Il cluster Ceuta è misurato sulle 255 evidenze che riguardano la frontiera, tolte le dodici sugli incendi di fine luglio.

Cosa separa l'allarme dalla cronaca si vede in due frasi dello stesso giorno. Il 3 agosto il TGLa7 dice «dai quasi 60 mila che erano arrivati, poche centinaia sono rimasti»; StudioAperto apre con «l'invasione di 60 mila migranti arrivati a nuoto dal Marocco». Stessa cifra, stesso fatto, una parola in più che il fatto non contiene.

Il paragone che regge meglio è però con le guerre. Nelle stesse tre settimane il conflitto fra Stati Uniti e Iran sta al 34,6% e quello fra Russia e Ucraina al 30,5%. Ceuta è sopra entrambi sul valore centrale, ma i tre intervalli si sovrappongono: fra le tre crisi non c'è una differenza stabilita. Non è una differenza che non abbiamo misurato: è una differenza che non c'è. Sull'allarme, un ingresso di massa rientrato in tre giorni non si distingue da una guerra al sesto mese.

L'allarme però non ha preso il posto della cronaca: la notizia data e basta — quanti sono arrivati, da dove, quanti sono rimasti — pesa sulla frontiera quanto nel resto del corpus. Quello che è sparito è la glorificazione. Nel resto del corpus è il 39,3% delle evidenze: elogi, riconoscimenti, successi. Nel racconto della frontiera è il 2,4%. L'Iran sta al 19,7%, la Russia al 31,7% — anche le due guerre, raccontate male, lasciano spazio a qualcosa che va bene. Sulla frontiera quasi niente: uno a sedici.

I tassi di allarmismo sono stime su campione stratificato per rete, 23 evidenze per cluster, estrapolate al pool con intervallo di Wilson al 95%: Ceuta 42,4% (29,9–49,6), Iran/Hormuz/USA 34,6% (27,4–37,0), Russia/Ucraina 30,5% (22,2–35,0), resto del corpus 9,0% (5,3–13,1). Il registro descrittivo, misurato allo stesso modo, sta al 14,1% sulla frontiera e al 12,7% nel resto del corpus. Protocollo e derivazione: pagina del metodo.

I tre assenti

Delle 47 edizioni che nominano Ceuta, 39 non nominano l'Unione Europea — l'83%, in una crisi il cui titolo tecnico è Schengen. Trentaquattro non nominano il Marocco, ventotto né l'una né l'altro. Schengen come entità compare in una sola edizione su 147.

Matrice di 7 righe (le reti) per 12 colonne (i giorni dal 30 luglio al 10 agosto). 47 celle su 84 segnalano che l'edizione nomina Ceuta. Dentro quelle 47, solo 8 nominano anche l'Unione Europea e 13 anche il Marocco. Le giornate di massima copertura sono il 31 luglio e il 1 agosto, con 7 reti su 7.84 edizioni · 7 reti × 12 giorni · 30 luglio – 10 agosto 202630lug311ago2345678910TG1TG2TG3TG4TG5TGLa7StudioApertol'edizione nomina Ceuta — 47 su 84…e anche l'Unione Europea — 8 su 47edizione andata in onda, Ceuta non nominata…e anche il Marocco — 13 su 47
Le celle piene sono Ceuta. L'anello è l'Unione Europea, il quadratino il Marocco: contarli è più veloce che leggere una percentuale.

L'assenza è una categoria scivolosa, e conviene dire come è definita. Il modulo ABSENCE_ANALYSIS non conta gli zeri: registra, edizione per edizione, un'attesa generata dal contesto di quella edizione, ciò che è stato detto al suo posto e cosa ne segue. Sul TG4 del 1° agosto si attende un frame di vulnerabilità umanitaria sui migranti in difficoltà, osserva Marocco-Aggressore e Marocco-Disperato, e ne trae che i migranti compaiano come strumenti di un'invasione o come disperati, mai come soggetti.

Un criterio così ha un tasso di base, e un'assenza conta solo se lo supera — altrimenti suona come accusa. Quella dell'Unione Europea non lo supera: il modulo la segnala assente nel 58,0% delle edizioni fuori finestra e nel 62,6% dentro, un eccesso di 1,08 volte, cioè nessuno. Segnalare l'assenza dell'UE è quello che fa quasi sempre, su qualunque tema, e lo stesso vale per il frame Italia-Debole, a 1,14. Non sono assenze di questa storia.

Quello che resta è più forte. Il Marocco è segnalato assente nello 0,2% delle edizioni fuori finestra e nel 13,6% dentro: settantuno volte il suo tasso di base. Il frame dei migranti come vittime passa dallo 0,3% al 4,8%, diciassette volte. E delle 77 etichette di frame su Spagna, Ceuta e Marocco, nessuna ha un migrante come soggetto: le uniche Migranti-* del corpus stanno in ABSENCE_ANALYSIS, come frame atteso e mancante.

Le co-occorrenze chiudono senza bisogno di un grafico. Nelle dodici giornate quaranta edizioni su ottantaquattro accostano l'Italia alla Spagna. Dieci accostano Ceuta ai migranti. Quattro a uno; tre a uno normalizzando maiuscole e minuscole, che porta il secondo numero a tredici. Una crisi migratoria raccontata come un fatto di politica bilaterale. Che la voce dei migranti manchi dai telegiornali italiani è del resto già misurato da altri, con metodo diverso dal nostro.3

Cosa non dicono questi numeri

Questa analisi è prodotta da un sistema automatico: nella finestra considerata ha trascritto e annotato 713 edizioni, per 16.845 evidenze di valenza e 10.410 frame. È una mole che nessuna redazione lavora a mano, ed è la ragione per cui il sistema esiste. La verifica umana è mirata alla categoria più esposta all'interpretazione: 92 span del registro dell'allarme, riletti uno per uno. Le altre categorie — valenze, frame, assenze — sono quelle prodotte dal modello.

Ventidue governi europei hanno chiesto alla Spagna un controllo migliore delle frontiere:5 criticare Madrid in quelle settimane era cronaca di un consenso internazionale, non framing. Questa analisi non dice che avessero torto, e non giudica i fatti.

Il home bias è neutralizzato sul nostro corpus e non oltre: manca la copertura spagnola di Meloni nelle stesse settimane.

I frame sono etichette grezze — 4.917 distinte, il 71,2% usate una volta sola — e valgono per questo periodo, non come serie storica. Le sensibilità di definizione, le finestre e il resto stanno nel metodo.

Cosa resta

Dodici giorni, sette telegiornali, una frontiera. Alla Spagna la glorificazione si azzera — 31,3% prima, zero su 106 evidenze durante — e nessun altro paese del corpus si muove così: non è che se ne parli male, è che si smette di parlarne bene. Sul tono le sette reti sono indistinguibili; sul ruolo si spaccano, e la spaccatura corre dentro la stessa azienda, con il TG3 che racconta una Spagna che subisce e il TG1 una Spagna che agisce, alla stessa valenza media. Il racconto della frontiera ha quasi cinque volte l'allarme del resto del corpus, un sedicesimo della sua glorificazione, e un registro che non si distingue da quello di due guerre in corso. E fra le 77 etichette di frame su Spagna, Ceuta e Marocco non ce n'è una che abbia un migrante come soggetto: i migranti compaiono solo dove il sistema registra quello che manca.

Metodo. 147 edizioni serali dei sette TG nazionali, 21 luglio – 10 agosto 2026, più una baseline di 566 edizioni dal 1° maggio al 20 luglio. I conteggi per edizione e il confronto fra i due premier stanno sulle dodici giornate del 30 luglio – 10 agosto; le distribuzioni di valenza e i frame sulle tre settimane. Il registro dell'allarme è l'unico strato con verifica umana: 92 span riletti uno per uno su tutti e quattro i cluster, derivazione e giudizi disponibili su richiesta. Le frasi citate sono trascritte dall'audio dell'edizione, non dal campo di sintesi che il sistema archivia con la classificazione. Sul framing di Ceuta e Melilla nel 2021–2022 esiste già letteratura accademica, su stampa e con codifica manuale;4 qui se ne misura la ricezione televisiva in un paese terzo. Definizioni, finestre, tassonomie e scelte di aggregazione: pagina del metodo.

Verifica i dati: scheda entità Spagna · scheda entità Pedro Sánchez · Arena — confronto tra reti.

Note

  1. Sulle stime degli ingressi fra il 30 luglio e il 1° agosto, sul rientro della grande maggioranza e sul bilancio delle vittime: Alejandro Martin Rodriguez e Sarah Yerkes, The Migration Wave That Embarrassed Morocco and Rattled Europe, Carnegie Endowment, 6 agosto 2026 — carnegieendowment.org. Il pezzo indica in oltre ottanta le persone che non sono sopravvissute alla traversata, rinviando a Reuters, 3 agosto 2026, e precisa che il bilancio è destinato a crescere.
  2. Il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska al vertice straordinario dei ministri dell'Interno UE: «People did not manage to enter the Schengen area». Sunniva Rose, EU admits mass arrival in Ceuta tested its resilience, The National, 4 agosto 2026 — thenationalnews.com. Sul rientro in Marocco e sul bilancio provvisorio al 1° agosto, Euronews, 1 agosto 2026.
  3. Associazione Carta di Roma, XII Rapporto Notizie di contrasto, realizzato con l'Osservatorio di Pavia — cartadiroma.org, testo integrale in PDF. Il rapporto misura la presenza della voce diretta dei protagonisti della migrazione nei TG di prima serata e il lessico dell'allarme nei titoli: conta parole e presenze, non classifica la valenza di ogni evidenza né separa la voce redazionale.
  4. Framing Migration and Migrants Through Border Crises: The Case of Ceuta and Melilla, Journal of Immigrant & Refugee Studies, 2025 — doi.org/10.1080/15562948.2025.2460615. Sul comparatore istituzionale italiano, l'Osservatorio di Pavia misura da anni lo spazio dedicato agli esteri nei TG di prima serata — osservatorio.it: quanto, non come.
  5. Sulla lettera dei ventidue governi europei alla Spagna, guidata da Italia e Danimarca: Ceuta crisis: 22 EU leaders' letter, Politico Europe — politico.eu, citata anche nell'analisi Carnegie in nota 1. Sulla copertura internazionale della crisi e sulla centralità di Sánchez nella stampa estera, Infobae, 5 agosto 2026.